Oggi ho incontrato un rumeno al semaforo. Avevo il finestrino aperto e il braccio di fuori. Lui si è affiancato alla portiera. Ci siamo guardati nelle palle degli occhi. Ha avvicinato il braccio per tentare di lavarmi il vetro ed è stato allora che, con rapida mossa difensiva, gli ho ciulato l’orologio e sono ripartito.
E dire che ce ne sarebbe da scrivere
Volevo solo avvertirvi che questo blog è sotto attacco. I tecnici mi hanno spiegato che è colpa di una potenza straniera che mi si è appesa ai maroni e, come noto, io non riesco a scrivere con questa sensazione di pesantezza. In più qui fa un caldo dell’ostia, senza dubbio per colpa dei servizi israeliani, e mi hanno anche levato il litio. Insomma, non c’ho voglia.
Tags: autoreferenzialiaMeno male
Volevo rispondere a Zambardino che io non ci credo tanto ai blog che fanno massa critica e contano in cabina elettorale. Non in Italia almeno. Se i blog contassero qualcosa, almeno quelli che leggo io, Uòlter avrebbe preso il 90% alle ultime elezioni. Scalfacoso sarebbe come minimo ministro, iQuattrogatti in Parlamento. Oppure avremmo un sistemista Presdelcons, cosa che non mi sembra molto allettante (non che le altre ipotesi mi allettino di più). Magari una nenia dei Sigur (sgrat) Ròs al posto dell’inno di Mameli.
Lo dico qui perché per commentare dall’altra parte ci si deve registrare, bisogna mettere nome cognome luogo data di nascita codice fiscale misura delle mutande e mappa dei nei, e io sono pigro.
Tags: elezioni • iQuattrogatti • nani e ballerine • Scalfacoso • Sigur Ros • sistemisti • uòlter • ZambardinoCitizen tailorism
A proposito di fuffa, mi è appena arrivato uno spam da una società che vende camicie su misura su internet. Claim: la comodità di ordinare direttamente da casa la perfezione del su misura. Immagino che le misure te le devi prendere da solo, oppure ti mandano a casa una pezza di tessuto e una macchina per cucire e al resto pensi tu.
White noise
I blog sono pieni di stronzate, e provare a correggerle è come tentare di svuotare il mare col cucchiaino. Non lo leggo mai da nessuna parte ma credo sia ormai chiaro che i blog in Italia, ben lungi dal divenire quello strumento democratico e dinamico di informazione libera e diretta che si pensava, sono invece diventati - complice l’incremento esponenziale della popolarità dello strumento e la facilità di accesso e pubblicazione per il popolo bue - l’equivalente di un bar telematico: un posto dove si va a sparare cazzate in totale libertà per poi premere il bottone “pubblica”. La calata di regazzini e gente dal bassissimo livello di cultura generale che abbiamo visto negli ultimi anni invadere tutti gli spazi della blogosfera italiota, tutti armati di blog e pronti ad esprimersi con la competenza che possiamo immaginare su qualsiasi argomento - dalla trasmutazione dell’atomo al diritto internazionale, non ha migliorato la situazione ma ha provocato un innalzamento esponenziale del chiacchiericcio da portineria (aggravato dalla presenza di classifiche e di aziende stupide che pensano di vendere stupidi prodotti invitando gente in gran parte stupida a stupidi eventi e comprando visibilità in un ambiente frequentato da una maggioranza di stupidi per quattro stupide lenticchie) incrementando il rumore di fondo tipico della rete a livelli assordanti.
Spiace dirlo, ma alla fin fine Formenti aveva ragione e io non lo avevo capito: di certe cose dovrebbe parlare solo chi ha la competenza per parlarne, tutto il resto è caciara. Ne discende che gli unici blog leggibili con profitto, e con un certo divertimento, fatte le debite e rare eccezioni, sono quelli che si occupano di fuffa. Per l’informazione, guarderei altrove.
Tags: Formenti • fuffa • informazioneCasi propri
Le dichiarazioni dei redditi, le intercettazioni (3 italiani su 4 sono stati intercettati, dicono), le liste di quello o di quell’altro, le riviste dedicate al gossip, Dagospia. Mi chiedo perché ci sia così tanta gente che prova gusto a guardare il mondo dal buco della serratura.
Ci vorrebbe il divieto assoluto di farsi gli affari degli altri, salvo motivatissime eccezioni e relativo beneficio per la collettività. Anche perché dedicarsi ai propri è comunque un bell’impegno e lascia poco spazio al resto.
Tags: farsi i fatti propri • gossip • intercettazioni • pettegolezzo • privacy • redditiNews
Sono in possesso di un aDDesivo della fondazione Daje, ho fatto la sauna e non riesco a ricordarmi dove ho incontrato una ragazza che ha un viso conosciuto (non se lo ricorda neanche lei quindi potrebbe essere stato in un’altra vita). Credo di aver perso tre etti. Non ho voglia di scrivere minchiate sul blog. Con Nicola Mattina abbiamo varato il divanetto dei diversamente ggiovani. Fatevi spiegare da Vittorio il teorema che porta il suo nome. Qui fa molto, molto caldo.
Tags: dajeSul sapiente uso della Comunicazione.
Comunicazione. Una delle migliori di tattiche, quando si è poveri di strategie, è assicurarsi una comunicazione vincente. Il neogoverno B3 ne è l’esempio. E, credetemi, non è il solito post in cui cercherò di convincervi di quanto il signor B sia un furfante. Al contrario, è mio aperto obiettivo quello di magnificare l’opera di comunicazione del governo B3.
Mercoledì. I ministri si riuniscono. A Napoli. Mossa A. Neppure una giornata e poi le prime decisioni. Mossa B. Converrete che A+B da sole rappresentino una tattica geniale e vincente, a prescindere dai contenuti e dalle decisioni prese, che sono si importanti, ma non rappresentano qui il fulcro della discussione. Dove si manifesta oggi il maggior disagio nel Paese? Napoli. Ci si riunisce a Napoli (mossa A). Non Roma o Milano o Torino o Verona. Napoli. Che si aspetta la gente dalla riunione? Decisioni. Ed eccole le decisioni (mossa B): non importa che cazzo si sia deciso. Si sono prese delle decisioni e questo è ciò che importa (e si sbandierano ai quattro venti).
Veniamo alle decisioni prese. E al modo in cui sono state presentate. Qui la comunicazione segue tre principi: 1) prendere decisioni popolari; che potranno avere un impatto minimo e discutibile sulla futura visione economica del paese (the big picture), ma che hanno un impatto immediato e dirompente sull’opinione pubblica; 2) all’interno della stessa decisione, comunicare sempre il lato positivo, tacere sul negativo; 3) approfittare del consenso sulle decisioni popolari per far passare inosservate altre decisioni.
Dunque.
1. Decisioni popolari. Inutile ripetere che le decisioni popolari riguardano il denaro. Stipendi. Tasse. Mutui. Le nostre tasche, insomma. E’ un fatto: diamo il nostro consenso a chi ci fa risparmiare cento euro, oggi. Non ce ne frega un cazzo di tutte le strategie e le manovre, impopolari oggi, ma che potrebbero rappresentare la salvezza finanziaria e lo sviluppo del paese, domani. Ora, rivediamo gli annunci di Tvemonti e del signor B. Abolita l’ICI. Ancora. Ridotti i mutui. Non importa quali siano le implicazioni e le conseguenze delle suddette manovre. A noi importa che finalmente ’stocazzo di ICI sia stata cancellata, una volta per tutte.
2. L’altro lato della medaglia. L’altro lato della medaglia dell’annuncio sui mutui è noto a pochi. Si, pagheremo meno. Certo, risparmieremo, oggi. Ma ciò che risparmieremo oggi dovrà essere pagato a fine mutuo, caricato di interessi. La comunicazione di B e Tvemonti non può però chiaramente concentrarsi sul suddetto punto. Reale, ma impopolare. Non si dirà Ridotte le rate dei mutui, che si allungheranno in base agli interessi. No. Si dirà: Ridotte le rate dei mutui. Questo punto dovrebbe essere ben assimilato dai signori del centro-sinistra. Tutti voi ricorderete quanto, ingenuamente, l’aumento della stretta fiscale non fu presentata come redistribuzione della ricchezza o chessò io, investimento per il futuro dell’economia del paese ma con un brutale vi aumenteremo le tasse, immediatamente.
3. Le vere decisioni strategiche. Solo i più attenti (ossia voi, che rappresentate una triste minoranza nel paese - triste in quanto minoranza) si saranno crucciati per i tentativi di salvataggio di Rete4. Per il resto degli Italiani la cosa è passata inosservata. La dinamica è elementare (Eco la chiamava la bomba). Il grande annuncio (la bomba, appunto) mette in ombra il piccolo annuncio (che però è particolarmente strategico, per il signor B). Qui possono anche innescarsi strani meccanismi di assuefazione o di giustificazione: vabbè, si è messo a posto con Rete4, però ci ha cancellato l’ICI e ridotto i mutui, eccheccazzo.
In definitiva, il neogoverno B3 dimostra, sin dalla prima settimana di vita, un uso sapiente delle tecniche di comunicazione al Paese. Tecniche che avrebbero, chissà, potuto far prendere delle pieghe diverse all’esistenza del governo di centro-sinistra. Se usate a tempo debito e in modo ugualmente sofisticato.
Tags: Berlusconi • comunicazione • TemontiSperiamo bene
Non ho molto tempo per aggiornare il blog in questi giorni, però non disperate che vi poteva andare peggio: guardate Uòlter, stiamo tutti aspettando che dica qualcosa (magari di sinistra, magari non una cazzata). Si può fare, dai.
Tags: partito democratico • sinistra • uòlter • veltroniDel malinteso concetto di trasparenza
O anche del populismo triviale aka “controllo sociale” (de ’sta fava) unito alla deriva pettegola - tipica dei popoli in decadenza - che ci contraddistingue, alimentata dai tanti tromboni e tromboncini che si leggono in giro: contrariamente a quanto affermato da persone che non sanno di cosa parlano (in questo la categoria dei blogger eccelle), negli USA la diffusione di notizie sui redditi delle persone è strettamente regolamentata per legge - ed è rigorosamente vietata. Capita perfino che alcuni impiegati dell’IRS (l’equivalente dell’Agenzia delle entrate), beccati a sbirciare le dichiarazioni delle “celebrities”, vengano incriminati e processati.
Qui da noi, come noto, siamo troppo avanti. Oltretutto i dati maldestramente resi pubblici,e che ora rimpallano tra i voyeur della rete, sono pure incompleti: non ci sono i redditi da capitale (lo dico a beneficio dei blogger e giornalisti ignoranti, che hanno scritto lunghi pezzi indignati sul fatto che gli imprenditori o titolari di società dichiarano poco o nulla). Conversazioni da bar(camp) insomma: non vedo l’ora di andare a tagliarmi i capelli per farmi raccontare quanto guadagna gigimarzullo.
Tags: controllo sociale della fava • Dichiarazioni redditi • gossip • incompetenza • IRS • pettegolezzo • populismo becero • privacy • reati • trasparenza • tromboniNel caso aveste problemi di stitichezza
Questa notizia è meglio delle Fave di Fuca: Daniele Capezzone sarà il nuovo portavoce di Forza Italia. Prende il posto a via dell’Umiltà di Paolo Bonaiuti, che sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri. Lo ha comunicato in una nota la segreteria del coordinatore nazionale Denis Verdini a seguito delle decisioni assunte dal vertice di Forza Italia e dal presidente Silvio Berlusconi.
Tags: capezzone • Forza Italia • lassativi • neocojone • portavoceAiuto
Non riesco più ad accedere a nessun blog su blogspot, inoltre metà delle ricerche su Google non funzionano. Invariabilmente mi appare la pagina che segue (è un redirect a http://sorry.google.com/sorry/?continue=http://sito-che-volevo-aprire.html). Idee?
UPDATE: a quanto pare la cosa si è risolta (però Google è veramente il grande fratello: fanno una cazzata e ti staccano mezza internette)
Tags: Google • sorryPortineria
Sempre sulla storia dei redditi: direi che questo post è abbastanza definitivo.
Tags: cecità • onanismo • portineria • redditi
